Il blog del corso di scrittura giornalistica I - Università di Cassino, facoltà di Lettere e filosofia

giovedì 7 febbraio 2008

Pensando e scrivendo

Lo so, ultimamente non mi sono fatto vedere molto da queste parti. Ma ho avuto un inizio d’anno a dir poco complicato. Mi perdonate? Piccolo aggiornamento: sto ripensando alcuni aspetti del corso (lavoreremo di più sul discorso oggettivante) e leggendo nuovi libri da affiancare all’insuperabile (almeno per ora) Papuzzi. Per esempio agli appassionati del piccolo schermo vorrei proporre “La televisione senza palinsesto” (De Angelis) dedicato ai contenuti, non solo giornalistici, della tv digitale. È stato scritto da Antonio Pascotto, un giornalista del Tg4, e mi interessa perché aiuta a comprendere la nuova funzione (e la nuova identità) dell’autore nell’epoca del social network multimediale. Tanto per capirci vi trascrivo un pezzetto dedicato alla “Snack tv”: “Si consuma tutto e subito. Ovunque ci si trovi: al bar, in ascensore, in coda davanti agli sportelli postali, alla fermata del tram. A piccole dosi muovendosi o durante una pausa della propria attività”. Avete presente quelli che guardano le partite sul videofonino o che si collegano al web mentre stanno in treno? Ecco, stiamo parlando di queste modalità di fruizione. Così, spiega Pascotto, sono nati dei formati di testo apposta per queste circostanze: “Contenuti brevi, come video musicali, mobisodes o minisodi - gli episodi dei telefilm realizzati apposta per i cellulari – e break news”. Un discorso, insomma, che mi sembra utile riprendere quando parleremo di microcontenuti e della morfologia del periodo nel giornalismo della tarda modernità.

Sempre in questo periodo sto lavorando alla tesina di un vostro collega, in Teorie e tecniche dei nuovi media, dedicata ai blog educativi: da quello che sto leggendo mi sembra un lavoro molto interessante, con una parte di analisi del fenomeno e un’altra, alla quale teniamo molto, dedicata alla progettazione di un’ipotetica piattaforma mediale della facoltà. Mica male come idea, no? Per il resto i giorni passano e l’inizio del corso (credo intorno alla metà di aprile) si avvicina.
Tutto fa pensare che le notizie su cui esercitarci non mancheranno: più o meno in quel periodo ci saranno le elezioni e sarà interessante verificare le dinamiche di prospetticità nel giornalismo politico.

mercoledì 21 novembre 2007

Salto di medium

Ciao a tutti… purtroppo non sono riuscito ad aggiornare il blog durante le ultime settimane. Il lavoro nella rivista, e non solo, mi sta proprio schiacciando… E così abbiamo un po’ perso il filo dei nostri ragionamenti intorno all’ecologia del giornalismo. Intanto è accaduta una cosa bella: si è laureato (alla fine di ottobre) Fabrizio, uno studente che ha frequentato il mio corso di “Teorie e tecniche dei nuovi media” quattro anni fa e che mi aveva chiesto di seguire la sua tesina. Abbiamo lavorato sulla costruzione dell’identità on line, dalle chat a Second Life, ed è venuta fuori una ricerca dall'impianto semplice ma interessante, peraltro con un’intervista finale e Mauro Gerosa sul futuro del web 3D. Poi mi sono dedicato al completamento di un piccolo saggio sul “salto di medium”, vale a dire l’utilizzo strategico di media diversi durante la conversazione mediata dal computer (dovrebbe uscire all’inizio del 2008 in un libro edito da Franco Angeli). Ho cercato di fare del mio meglio, speriamo che i lettori lo trovino interessante… Intanto sto pensando al prossimo corso di scrittura giornalistica: vorrei trovare delle formule nuove, penso che alcuni aspetti (soprattutto il discorso oggettivante) andrebbero approfonditi meglio. Ma c’è ancora tempo per ragionare, voi che ne dite? Ci sentiamo!

giovedì 18 ottobre 2007

Congratulations Al


Beh, ormai dovreste saperlo tutti… Al Gore, ex-vicepresidente degli Stati Uniti e
protagonista del film An inconvenient truth (Una verità scomoda), ha vinto il Nobel per la pace. Penso che sia la notizia d’argomento ambientale più importante dell’anno perciò vale la pena di rilanciarla anche dal nostro blog. Qui accanto trovate la copertina de "La Nuova Ecologia" dello scorso gennaio, dove abbiamo pubblicato un’intervista a Gore che potete leggere a questo link. Insomma, abbiamo visto lungo… Ma c’è di più. La sera prima dell’annuncio mi trovavo a Torino per il festival Cinemambiente. Si presentava “The 11th Hour” (L’undicesima ora), un film con Leonardo Di Caprio dedicato agli sconvolgimenti climatici, e gli organizzatori mi hanno chiesto di dire qualcosa prima della proiezione. Ora io non sapevo bene che cosa dire, non ero affatto preparato ad una cosa del genere… E così ho pensato di chiedere alla platea un applauso benaugurante perché il Nobel venisse assegnato la mattina dopo a Gore. Ho portato bene, no? Peccato che il film di Di Caprio, nonostante le buone intenzioni, non mi sia piaciuto affatto. È piuttosto noioso, non credo che potrà avere successo dalle nostre parti, anche se negli Stati Uniti ha incassato in due mesi più di 700.000 dollari, che per un documentario non sono affatto male… Questo è il mio giudizio di sentesi su “Europa” di sabato scorso:


Film meno scolastico, ma allo stesso tempo più granitico, di quello realizzato da Gore. Ci sono le immagini del pianeta assediato dal global warming, montate con smaliziatezza quasi televisiva dalle sorelle Conners, due registe californiane che producono videoclip a sfondo sociale. Poi una lunga serie di interviste a scienziati e leader politici che spiegano le cause delle alterazioni climatiche e prefigurano il tramonto dell’umanità. Infine lui, Leonardo, che invita di tanto in tanto gli spettatori a cambiare stile di vita. Riuscirà ad ottenere nelle pratiche individuali quello che Gore ha provocato nel dibattito internazionale? «“L’undicesima ora” sfugge all’impotenza e al nichilismo che spesso l’accompagna, lanciando un appello alla nostra ragione» commentava qualche settimana fa il New York Times. L’impressione però è che si tratti di un’occasione persa per rilanciare al pubblico globale, in maniera positiva e convincente, la scomoda verità del messaggio ecologista.
Troppo severo? Se vi capiterà di vederlo (in Italia dovrebbe uscire a gennaio) mi direte la vostra. Invece un film molto bello che ho visto a Torino è “China Blue” di Micha Peled, un regista israeliano emigrato (sembra in autostop) negli Stati Uniti. Racconta la storia vera di una giovane cinese, Jasmine, che lascia la sua famiglia in campagna per cercare lavoro in città. E finisce in una delle tante aziende tessili, vicino Canton, che producono abiti a bassissimo costo. Il documentario, girato in larga parte clandestinamente, ci accompagna nella giornata di Jasmine e delle sue amiche, tutte adolescenti, che lavorano fino a 16 ore al giorno per cucire pantaloni. Un film che colpisce al cuore ma che fa anche riflettere molto… Se volete saperne di più date un’occhiata a questo link: www.pbs.org/independentlens/chinablue.

martedì 9 ottobre 2007

Il giornalismo può essere oggettivo?

La domanda è riemersa oggi durante un incontro (il primo…) con gli studenti del corso di giornalismo “Laura Conti”, organizzato da “La Nuova Ecologia”. Devo dire che ogni volta mi capita di introdurre alla scrittura giornalistica attraverso la semiotica narrativa il quesito si ripresenta con buona puntualità… Ma insomma, mi viene detto, se il senso di ogni storia dipende innanzitutto dal punto di vista del narratore, se la “fatale prospetticità” del giornalista (come la definisce Umberto Eco) diventa una regola del gioco, che fine fa l’oggettività? Non rischiamo di avallare un giornalismo di parte, che strumentalizza le storie e ne flette il senso a seconda del sistema di valori, dell’ideologia di chi scrive (o, peggio, di chi edita)? Sulla questione, come potrete immaginare, fra giornalisti si è discusso (e si discute) a lungo. Voglio ragionarci ancora un po’ sopra… L’oggettività, mi viene da dire, è un o obiettivo verso il quale noi giornalisti dobbiamo tendere. Ma dobbiamo anche essere consapevoli che nessuno di noi, fuori e dentro il giornalismo ambientale, può definirsi depositario della verità. Il nostro valore di riferimento deve essere l’onestà nei confronti del lettore e delle fonti che utilizziamo, dobbiamo riferire storie ben circostanziate senza omettere (o distorcere) particolari di cui siamo a conoscenza. Abbiamo anche il dovere, dettato dalla deontologia, di sentire la controparte. La differenza, allora, sta forse tra le storie ben circostanziate, di cui il giornalista determina inevitabilmente il senso, e quelle in cui le fonti o le informazioni vengono manipolate per sostenere una tesi preconcetta. Ma mi piacerebbe sentire anche opinioni diverse e articolare ulteriormente il discorso…

sabato 29 settembre 2007

Guardiamo avanti

In questo periodo non faccio lezione a Cassino, gli esami del corso 2007 sono finiti (tutto sommato abbastanza bene) e ora si guarda avanti. Ci saranno degli incontri, nei prossimi mesi, sull'ecologia dei nuovi media e ancora sulla scrittura giornalistica, nell'ambito del tirocinio (la data è ancora da definire). Il corso riprenderà invece ad aprile 2008 e sto già meditando qualche integrazione... Durante queste settimane invece sto accompagnando la scrittura di una tesina, sempre nel campo dei nuovi media, dedicata a Second Life: la seduta di laurea è prevista a fine ottobre, dovremmo farcela, vero Fabrizio? Proverò a tenere aggiornato il blog con qualche riflessione sul giornalismo ambientale, un po' di racconti della mia esperienza in questo campo... Sempre per accumulare materiale utile sul piano formativo. E se qualcuno ha bisogno di spunti, consigli, scambio di idee ovviamente sono qui.

domenica 16 settembre 2007

Mercoledì da leoni

Ciao a tutti… qualcuno ha chiesto lumi sui nostri impegni di mercoledì 19. Vediamo: alle 10.00 c’è la prova d’esame, la dottoressa Foglia ci ha riservato l’aula 9. Alle 15.00 invece verbalizziamo la prova di luglio (e anche quella di giugno, se qualcuno non l’ha ancora fatto). Con l’occasione mi vedrò anche con Fabrizio per lavorare alla sua tesina in Teoria e tecnica dei nuovi media. Insomma, sarà un vero mercoledì da leoni … Ci vediamo!

domenica 9 settembre 2007

Bentornati!

Cosa?!? È già il 10 settembre? Accidenti, come vola il tempo… Fra una settimana c’è l’appello. State studiando? Io per la verità mi sono rimesso al lavoro da un bel po’, diciamo dal 20 agosto, per completare qualche testo che avevo lasciato in sospeso (sto lavorando ad un piccolo, ma per me molto interessante, saggio sull’utilizzo dei nuovi media nel contesto urbano). Ormai sono tornato nel vivo delle attività, verso la fine di questa settimana andrò anche a Bologna per visitare il Sana: un’importante fiera dedicata al benessere. Spero di avere qualche ispirazione sia sul piano giornalistico che su quello personale… Mi piacerebbe migliorare un po’ la mia qualità della vita. Intanto, il 12 e 13, vi segnalo la Conferenza nazionale sui cambiamenti climatici organizzata dal ministero dell’Ambiente: oltre cento esperti faranno il punto sulle alterazioni del clima nel nostro paese e, speriamo, sulle soluzioni possibili. Vorrei farci un salto, mi sono accreditato come giornalista ma bisogna andare qualche giorno prima alla Fao (dove si tiene la Conferenza) per prendere i pass, insomma è un po’ complicato ma credo ne valga la pena. Sono comunque a vostra disposizione per qualsiasi chiarimento in vista dell’esame: ricordatevi che nelle prove di giugno e luglio è stato molto importante ripassare la semiotica narrativa e tutto fa pensare che anche la prossima settimana nel test ci sarà qualcosa al riguardo… Buono studio e a presto!

giovedì 2 agosto 2007

20 giorni di stop


Avrei voluto scrivere 30… Ma mi rendo conto che quest’anno sarà difficile andare oltre i 20 giorni di ferie (week-end compresi): in redazione dobbiamo ancora chiudere il numero di settembre di cui abbiamo modificato profondamente l’impianto (piacerà ai lettori? In esclusiva per il nostro blog qui accanto l’anteprima della copertina). Per quattro settimane non dovrò scrivere la mia rubrica su Europa ma devo lavorare ad un saggio sui nuovi media di cui nei mesi scorsi non sono riuscito ad occuparmi, vedrete che anche il 10 agosto arriveranno delle telefonate di lavoro… e il 20 riprenderanno con il ritmo di sempre. Che dite, ce la farò a staccare mentalmente dal tran tran quotidiano?

Spero invece che per voi le vacanze siano già cominciate, vi auguro una bellissima estate (anche se per qualcuno è tempo di tesina… vero Fabrizio?) piena di amici e divertimento. Ci vediamo il 19 settembre per la terza prova scritta e per verbalizzare la prova del 18 (alle ore 15.00). Un saluto a tutti e a presto!

venerdì 27 luglio 2007

Sul treno per Foggia

Mentre vi scrivo il treno per Foggia ha già cominciato ad accumulare ritardo. Nel nostro vagone inoltre l’aria condizionata non funziona e c’è già chi si sta innervosendo… Meno male che ho con me i vostri compiti e il computer così posso completare le correzioni e pubblicare i risultati. Come vedete, analogamente a quanto accaduto con i ragazzi del 27, il livello generale è migliorato. Qualcuno dovrà guadagnarsi l’idoneità durante il colloquio orale al momento della verbalizzazione (oppure, se crede, ripetere la prova il 18 settembre). Ho trovato molto interessanti, anche nella loro… contraddittorietà le risposte al quesito sulla semiotica semionarrativa del lancio d’agenzia. Non era un racconto di facile lettura e le ipotesi sono molto variegate: per qualcuno il soggetto sono i feriti e l’antisoggetto il treno, per altri invece l’antisoggetto è il fosforo e l’incidente ferroviario è il destinante… La difficoltà stava nel fatto che la storia è narrata al passivo: “Una ventina di persone sono rimaste intossicate… in seguito al deragliamento… di un treno carico di fosforo giallo”. Allo stesso tempo però gli intossicati hanno fatto ricorso alle cure mediche e dunque anche loro, che hanno subito l’azione del treno, sono inseriti in un programma narrativo che tende verso la salvaguardia della propria salute. Anche in questo caso si pone un problema di prospetticità: siamo portati, legittimamente, a leggere la storia dal punto di vista delle persone che puntano a riappropriarsi dell’oggetto di valore, l’incolumità personale, sottratta dalla fatalità dell’incidente chimico. Il destinante? In qualche modo l’istinto di sopravvivenza… Insomma, un testo piuttosto enigmatico con il quale però vi siete misurati in maniera intelligente. Veniamo alle valutazioni: purtroppo (in particolare per chi ha ottenuto i voti più alti) la verbalizzazione conserverà memoria soltanto dell’idoneità. Ho pensato però di dare ugualmente le valutazioni in trentesimi per consentire sia a voi che a me di verificare in maniera più puntuale (anche se, ovviamente, non oggettiva) il risultato del nostro percorso formativo. Le esercitazioni sui microcontenuti contengono luci ed ombre: qualche titolo per esempio non contiene le informazioni essenziali (ricordatevi di passarli sempre al vaglio delle cinque W), nel linguaggio invece diversi di voi, per ridurre la prolissità del periodo, inaridiscono troppo lo stile. Invece bisogna trovare quel difficile equilibrio fra sintesi e vivacità espositiva che rappresenta il punto di massima efficienza del testo. Ma con l’esercizio anche questo è un obiettivo che si può raggiungere. Faccio un esempio?

Ucraina, deraglia un treno carico di fosforo: 20 ricoverati

Venti persone sono rimaste intossicate stamattina in seguito al deragliamento di un treno a Busk, in Ucraina, carico di fertilizzante. I ricoverati non sono in pericolo di vita ma la sostanza può avere effetti letali. 800 persone perciò sono state evacuate. Sulle cause è stata aperta un’inchiesta

Si potrebbe scrivere in tante maniere diverse ma non volevo sottrarmi alla difficile prova della riduzione di prolissità che è la vera sfida per i giornalisti della tarda modernità… Beh, ci sentiamo fra qualche giorno per augurarci buone vacanze… A presto!
Baris Tamara 30
De Luca Mariarosaria 24
Del Pico Ornella 30 e lode
Di Maio Alessia 24
Di Mambro Pamela 30
Di Raimo Annaclaudia 26
Fiscelli Marta colloquio orale
Fuoco Valentina 28
Granieri Rosanna 30
Liburdi Alessandro 28
Mattia Federica 28
Tibaldi Ivana 30

giovedì 26 luglio 2007

Roghi in Puglia (e non solo)

In queste ore due redattori della Nuova Ecologia, vale a dire Elisabetta Galgani e Francesco Loiacono, stanno conducendo un workshop di giornalismo ambientale a Monte Sant’Angelo (Fg), in occasione di Festambiente Sud (una manifestazione di Legambiente e della nostra rivista). Domani li raggiungo anche per conoscere i corsisti e integrare il loro percorso con un incontro sul giornalismo on line. Vi segnalo la loro cronaca sugli incendi che hanno colpito durante le ultime ore il Gargano: la festa si tiene non lontano da quella zona e alcuni corsisti sono stati sui luoghi di questa tragedia. Se volete dargli un’occhiata gli articoli si raggiungono tramite questo link…