Il blog del corso di scrittura giornalistica I - Università di Cassino, facoltà di Lettere e filosofia

lunedì 9 giugno 2008

La lezione slitta a giovedì

Dovevamo finire il corso questo mercoledì... invece le ultime due ore di lezione slittano alla mattina dopo, giovedì, dalle 9 alle 11 in aula 9. Mi spiace ma non posso proprio fare diversamente... passate parola a chi non capita sul blog, grazie!

martedì 3 giugno 2008

I vostri elaborati

Ho corretto (anzi, "passato" come si dice in gergo) gli elaborati della vostra ultima esercitazione. Alcuni sono fatti piuttosto bene, ad altri manca poco per raggiungere quantomeno la sufficienza. Domani ve li porto. Di fondo comunque un po' tutti hanno introiettato l'idea che per fare un articolo di cronaca, dopo aver raccolto le informazioni e stabilito il senso che si vuole dare alla narrazione, si sceglie una modalità di attacco e poi si cerca di alternare, nella maniera più fluida possibile, mimesi e diegesi. Con un po' di esercizio siete tutti (o quasi) in grado di crescere in questa direzione. Altra info: oggi qualcuno cercava di entrare in chat ma non sono riuscito a connettermi, mi spiace ma a volte il sistema fa cilecca... e siccome giace dietro diversi strati di software è impossibile per noi utenti manipolarlo (un po' come accade con la struttura portante dell'ipertesto). A domani!

sabato 31 maggio 2008

Quando finisce il corso?

La domanda sorge spontanea (e infatti molti me la pongono sia via mail, sia sulla chat). A conti fatti, visto che anche giovedì pomeriggio (sempre dalle 14.00 alle 17.00) faremo lezione, il corso si conclude l'11 giugno. La mattina dopo però, giovedì 12 dalle 10.30, faccio ricevimento nella stanza 210 e dunque, chi vuole, può ripassare con me qualche lezione che ha perso.

venerdì 30 maggio 2008

Notizie in mano


Durante la lezione di mercoledì abbiamo parlato delle fonti. Abbiamo distinto tra fonti di primo livello (quelle che non hanno bisogno di verifica) e di secondo livello (hanno bisogno di verifica), dirette (alle quali il giornalista accede personalmente) e indirette (alle quali il giornalista accede attraverso un medium). Per un ripasso date un’occhiata a questo link.

Voglio però sottolineare un punto: il giornalismo secondo me è innanzitutto lavoro sul campo. È ricerca della notizia nella socialità fisica, approfondimento sul territorio e nel rapporto con le persone. Il racconto scaturisce dall’esperienza nei luoghi della realtà e dallo sguardo divergente del giornalista che va oltre la dimensione omologante dell’informazione copia/incolla. Per questo durante la nostra prossima esercitazione, l’ultima, vi proporrò di uscire dall’aula e di realizzare interviste nel contesto della nostra facoltà, in un perimetro convenzionale che rappresenta metaforicamente il territorio di riferimento del giornalista.

Ma lavorare sul campo non significa necessariamente rinunciare alle dimensione virtuale. Vediamo che cosa dice Marco Pratellesi, un giornalista che si occupa di nuovi media, sul suo Mediablog : «Più la tecnologia avanza – scrive in questo post – e più i cronisti possono stare sui fatti. Con lo sviluppo del “mobile journalism” cresce la tendenza negli Usa a tenere fuori i cronisti, lontano dalle redazioni a caccia di notizie a contatto con la gente». Così, racconta Pratellesi, il News-Press di Fort Myers (Florida) doterà nei prossimi mesi i propri redattori di un computer palmare, con tanto di videocamera e registratore, per tornare in strada a raccogliere notizie in tempo reale. Interessante, no? Le nuove tecnologie ci mettono in condizione di realizzare “ritagli di realtà” mentre siamo immersi nella realtà, riscoprendo la propria mano (i palmari si chiamano così proprio perché si tengono sul palmo) come supporto della scrittura. Un altro passo verso l’immediatezza che si basa sulla capacità del giornalista di stare sui luoghi della notizia.

mercoledì 28 maggio 2008

Ok, il voto è giusto



Ecco i risultati della prova intermedia. Mica male, no? Nel complesso stiamo andando bene, vedo qualche 30, diversi 28 e 29… E comunque anche nei compiti di chi ha ottenuto valutazioni più basse ci sono spunti interessanti. Un’annotazione per chi sta sotto il 25 (compreso) e si ritrova un asterisco accanto al nome: non sarebbe male se ci vedessimo insieme i vostri compiti, magari durante l’orario di ricevimento, il giovedì dalle 11.30 alle 13.30. Ovviamente anche gli altri sono invitati a fare lo stesso. Che dire di più? Gli attacchi sono spesso ben gestiti e nella mia valutazione hanno pesato più della risposta alle domande del test. Sui ping: ne sono stati scambiati una quindicina, più o meno nella media degli altri anni. Peccato non poterli utilizzare durante la prova finale, vero?





Antonelli Andrea 30
Apuzzo Annamaria 25 *
Campagna Federica 28
Cellurica Melissa 27
Chianta Debora 27
Coppola Lina Antonietta 30
Costa Maria 28
D’Adamo Eleonora 24 *
De Felice Daniela 29
De Marco Emanuele 28
Delle Donne Mariagrazia 30
Di Pofi Daniela 29
Di Sarra Nausica 26
Di Stefano Marianna 26
Di Vasta Monica 27
Fiorini Federico 23 *
Fiscelli Marta 23 *
Foggia Lorenzo 29
Fragasso Andrea 30
Grimaldi Lucia 28
Ierenze Mariachiara 28
Lauretti Enrica 28
Lorini Roberta 25*
Pitocchi Aurelia 28

martedì 27 maggio 2008

Questione di ore


Ho terminato la prima lettura (anf... alcuni di voi hanno delle grafie impossibili) e il quadro mi sembra buono. Datemi anche qualche ora per rivedere qualche elaborato e vi farò avere i risultati, ok?


Preciso un particolare: le cinque w devono essere presenti in tutte le tipologie di attacco. Anzi, come abbiamo detto in aula, l'attacco finisce quando sono state esplicitati tutti e cinque gli elementi fondamentali dell'informazione. L'importante è farlo con la maggiore efficienza possibile, vale a dire impiegando il minor numero di parole e con lo stile che meglio si adegua sia destinatario, sia al medium che si utilizza.


Come dice lo scrittore Predrag Matvejevic nel suo bellissimo "Breviario Mediterraneo", il mare nostrum finisce dove finisce la coltura dell'ulivo... Allo stesso modo l'attacco finisce dove finiscono le cinque w. Però, a differenza del Mediterraneo, la parte iniziale di un articolo di cronaca deve estendersi il meno possibile, diciamo non oltre 4 o 5 righe (ed è già molto).

domenica 25 maggio 2008

Come lo scorso anno


Va bene, va bene... torno a correggere i compiti. Ma fatemi almeno dire... grazie roooma

venerdì 23 maggio 2008

Molti mi chiedono...

...prof, ha già visto gli elaborati della prova intermedia? Risposta: ancora no (anche perché l'avete fatta ieri...). Ma abbiate fiducia, durante il weekend dovrei riuscire quanto meno a cominciare la correzione. Ci sentiamo!

domenica 18 maggio 2008

Me l’ha detto l’uccellino



La notizia del terremoto nel Sichuan durante l’ultima settimana, vista la sua tragicità, ha trovato molto spazio sui mass-media di tutto il mondo. Anche noi mercoledì ne abbiamo parlato analizzando in aula un bel reportage pubblicato sul “Messaggero” che evidenziava soprattutto il senso di solidarietà interna che attraversa in queste ore la Cina. Ma a dare per primo la notizia del sisma sembra siano stati alcuni utenti di Twitter: una piattaforma del cosiddetto web 2.0 (quello basato sul protagonismo degli utenti) che di solito non viene utilizzata per fare giornalismo.

  • Che cos’è Twitter

Twitter è una rete di microblog creata un paio d’anni fa da una società americana che consente di pubblicare in rete testi non superiori ai 140 caratteri (più o meno quanto un sms). Il simbolo di questo servizio è un uccellino azzurro (Twitter letteralmente significa cinguettio) e gli iscritti raccontano, di solito in terza persona, la propria vita quotidiana attraverso aggiornamenti brevi ma molto frequenti: «Marco è stanco e sta pensando di andare a letto» e poi «Marco beve un tè alla pesca e pensa a come organizzare la prova intermedia della prossima settimana». I micropost, pubblicati a migliaia ogni ora, si possono inviare e ricevere anche via sms. Vengono visualizzati sulla home page generale di Twitter ma anche sulle singole pagine degli utenti che ciascuno sceglie come amici. Anche io ho un account su Twitter che utilizzo, per la verità, piuttosto di rado: se volete dargli un’occhiata è a questo link.

  • E se fosse una nuova forma di giornalismo?
La finalità di Twitter, insomma, sta soprattutto nella costruzione di relazioni interpersonali. Stavolta però, come dicevo, sembra che alcuni utenti di questo social network abbiano battuto sul tempo le grandi testate giornalistiche dando per primi la notizia del terremoto in Cina. Ne parla Alberto D’Ottavi, un giornalista che si occupa prevalentemente di hi-tech, sul proprio blog Infoservi.it: «Scoble – scriveva in un post dello scorso 12 maggio - ha iniziato a twittare del terremoto circa alle 8:00 di stamattina». Le grandi testate giornalistiche on line invece, come il New York Times o la Bbc, hanno dato le prime informazioni almeno un’ora dopo. Repubblica.it, sempre secondo D’Ottavi, ha messo in home page la notizia del terremoto alle 11.25. Ma non finisce qui. Leggendo proprio il blog di Robert Scoble, tra i più noti d’America, si scopre che il primo utente di Twitter a riferire del terremoto sarebbe stato un certo Dtan: un cinese che avrebbe dato in tempo reale la notizia e che in effetti nella propria pagina di Twitter si mostra orgoglioso del proprio primato.
  • L'informazione che verrà
Twitter dunque, utilizzato di solito a fini ludici da centinaia di migliaia di persone in tutto il mondo, avrebbe svolto in questa occasione una funzione diversa, finalizzata all'informazione. È giornalismo? Probabilmente no. Il tempo che è passato fra il primo annuncio su Twitter e i primi lanci sulle principali testate giornalistiche è servito per raccogliere da più fonti le informazioni, verificarle ed elaborarle. La notizia è passata cioè attraverso quella routine di lavoro della quale abbiamo parlato due lezioni fa e questo rappresenta per il lettore una garanzia che Twitter non può dare. Ma è un medium che si mette in competizione con il giornalismo sia sul piano della sintesi, sia su quello del tempismo. E che descrive una possibile evoluzione per i sistemi informativi nella tarda modernità: un flusso ininterrotto di contenuti molto sintetici, distribuiti attraverso piattaforme visualizzabili anche su dispositivi mobili (telefonini, computer palmari ecc.) che consentono agli utenti di interagire su scala globale. Trasformandoli, da semplici fruitori del web, in soggetti attivi dell'informazione.

sabato 17 maggio 2008

Prova intermedia rinviata

Vuoi perché quella di geografia è stata anticipata, vuoi perché in fondo non era ancora il momento… alla fine la nostra prova intermedia è stata posticipata a giovedì 22. Ci vediamo alle 9.00 in aula e lavoreremo fino alle 12.00. Sarà una buona occasione, oltre che per verificare i concetti che avete appreso fin qui, per consolidare le vostre competenze. Perciò consiglio la prova anche ai non frequentanti. Il giorno prima invece completeremo il discorso sulle caratteristiche della civiltà chirografica e, come consiglia qualcuno di voi, ci dedicheremo ad un ripasso generale.